La NOSTRA nuova elettronica: stralcio di un diario di viaggio

Per narrare ancora la serie di meriti non miei ma delle persone che collaborano con noi, ho chiesto a Luca Anastasio, il giovane ingegnere che si è occupato della progettazione e prototipazione della nostra nuova scheda elettronica, di raccontarci la sua esperienza in questo progetto. Mi ammutolisco e lascio a lui il racconto.

“La realizzazione di un circuito stampato ad hoc è una pratica molto diffusa nell’industria, consente di ottenere un prodotto finale di alta qualità e con le caratteristiche più appropriate per un’esperienza utente superiore. La progettazione che c’è dietro pone molte sfide, come la scelta delle specifiche tecniche svolta a stretto contatto con chi comprende al meglio le necessità degli utilizzatori finali, alla quale segue un’attenta ricerca delle componenti che siano in grado di soddisfare queste specifiche con il giusto rapporto qualità/prezzo. Per questa scheda la funzionalità e la qualità hanno avuto la priorità rispetto alla riduzione dei costi, infatti tra le diverse scelte ci sono:

  • Circuiti per la gestione dei motori che consentono di avere un movimento completamente silenzioso e fluido, oltre alla rilevazione di eventuali attriti e ostacoli per una lavorazione senza intoppi;
  • Interruttore fisico (realizzato su misura) per l’accensione e lo spegnimento, al quale è stata aggiunta anche una opportuna circuiteria che consente di estendere la durata e l’affidabilità dello stesso;
  • Connettore USB di grandi dimensioni per una migliore affidabilità data dalla robustezza;
  • Circuito ad hoc per il riscaldamento del filo di taglio e la rilevazione della corrente per avere un taglio costante ed uniforme;
  • Microcontrollore con specifiche superiori a quelle minime richieste per poter consentire in futuro di ricevere numerose funzionalità aggiuntive tramite gli aggiornamenti software, rendendolo di fatto una scelta contro l’obsolescenza programmata.

Lo stesso criterio di prioritizzazione della qualità rispetto alla riduzione dei costi ha guidato anche la seconda fase di progettazione che è quella di piazzamento dei componenti e di collegamento, nella quale sono stati adottati numerosi accorgimenti al fine di ottenere una maggiore affidabilità attraverso una migliore dissipazione di calore a discapito delle dimensioni finali della scheda.

Attraverso tutte queste fasi si è giunti ad una serie di prototipi che hanno dato ottimi risultati ma hanno posto anche nuove sfide come quella della realizzazione. Sebbene al giorno d’oggi si preferisce spesso affidare la produzione all’esterno per ridurre i costi e le energie che bisogna impegnare per riuscire a seguire questo aspetto, si è scelto di avviare un percorso per dotare l’azienda dell’attrezzatura e del know-how necessario ad affrontare questo processo. In tal modo è possibile intervenire in ogni dettaglio del ciclo produttivo, consentendo di reagire in fretta in caso di necessità date da aspetti critici della produzione, il tutto con un vantaggio per l’utilizzatore finale in termini di qualità e affidabilità del prodotto.

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